Chi sono i più ricchi del mondo grazie a Bitcoin

Chi sono i più ricchi del mondo grazie a Bitcoin: la classifica 2021

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Nell’ultimo anno la corsa del Bitcoin – ma anche delle altre criptovalute – ha sorpreso i mercati. A gongolare, di certo, sono i bull della prima ora che hanno piazzato le loro scommesse prima del trend rialzista dello scorso anno: ecco la classifica dei più ricchi redatta da Forbes, aggiornata al 2021.

Chi sono i più ricchi del mondo grazie a Bitcoin: la classifica 2021

Chi sono gli uomini più ricchi del mondo grazie alla marcia senza sosta del Bitcoin degli ultimi mesi?

Una domanda lecita, che sorge a poco meno di un anno dall’inizio del rally delle valute virtuali: grazie agli scossoni pandemici, infatti, questi asset digitali hanno registrato il crescente interesse degli hedge fund internazionali e la graduale apertura dei colossi dei pagamenti online verso i wallet digitali, come PayPal e Square.

Il resto, è storia: il Bitcoin come terra di conquista, un nuovo El Dorado. Non tutti, però, sono riusciti a saltare in barca quando c’era ancora tempo: le perduranti incertezze sul fronte della volatilità hanno frenato infatti l’appetito degli investitori più prudenti, e il rimpianto monta ora dopo ora.

A gongolare, invece, i bull della prima ora, che sono rimasti in sella nonostante la bolla di tre anni fa e il generale scetticismo che fino alla scorsa primavera frenava l’ambizione del comparto. Ma chi sono, nel dettaglio, gli investitori con il bottino in mano? Ecco la classifica di Forbes, aggiornata al 2021.

1. Cameron e Tyler Winklevoss, $1,4 miliardi

Con le mani ben strette su un malloppo da 1,4 miliardi di dollari in criptovalute, i gemelli Winklevoss si sono guadagnati la prima posizione tra i paperoni digitali. Giocando d’astuzia – e d’anticipo – i Winklevoss fondarono diversi anni fa Gemini, una prima embrionale piattaforma di exchange la cui popolarità è accresciuta a pari passo con il Bitcoin.

La stima dei guadagni dei fratelli Winklevoss si basa su un rapido calcolo: nel 2013 possedevano circa 11 milioni di dollari in Bitcoin, valutati ancora 120 dollari l’uno. Senza considerare eventuali riposizionamenti negli ultimi anni, il bottino è miliardario.

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2. Matthew Roszak, $1,2 miliardi

Anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad un toro di razza: tra i primi a puntare sul Bitcoin – era il lontano 2012, pleistocene delle criptovalute – Roszak ha fondato cinque anni fa la startup Bloq, focalizzata sulla tecnologia blockchain.

Il suo patrimonio in criptovalute, secondo le stime più recenti, raggiunge quota 1,2 miliardi di dollari, di poco al di sotto dei gemelli Winklevoss. Ma occhio al dettaglio: solo nell’ultimo anno il conto di Roszak ha registrato un incremento di 300 milioni di dollari, grazie alla vertiginosa ascesa del Bitcoin sul mercato.

3. Tim Draper, $1,1 miliardi

Sul gradino d’onore del podio, Tim Draper, ultimo erede di una dinastia che ha reso grande la Silicon Valley: buon sangue non mente, verrebbe da dire, poiché il rampollo risulta anche tra i primi investitori in Tesla, l’azienda di Elon Musk in rialzo del 745% negli ultimi dodici mesi.

Del 2014, invece, la scommessa Bitcoin: se Draper ha effettivamente mantenuto la sua posizione di quasi sette anni fa – circa 29.656 unità – allora l’investimento ha fruttato ben 1,1 miliardi di dollari.

4. Michael Saylor, $600 milioni

Al quarto posto, invece, un novellino: Michael Saylor, CEO di MicroStrategy, sedotto dal Bitcoin solo negli ultimi mesi. Quanto basta, però, per mettere le mani su 600 milioni di dollari, secondo quanto rivelato dallo stesso manager.

Mentre MicroStrategy iniziava a piazzare le sue puntate sulla criptovaluta – il valore delle azioni della società è quadruplicato da allora – il CEO metteva infatti nel suo portafoglio personale circa 17.732 Bitcoin, per un prezzo di 175 milioni di dollari: un ricco più alla voce guadagni, nella speranza che il luminoso rally dell’asset non venga oscurato dalla volatilità.

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5. Mike Novogratz, $478 milioni

Sarà pure vicino al fondo, ma questa non è una classifica che può generare malumori: è infatti di 478 milioni di dollari il patrimonio in criptovalute di Mike Novogratz, vecchio lupo della finanza con un passato di rilievo in alcuni dei principali hedge fund internazionali.

Merito di Galaxy Investment Partners, società di cui è fondatore, principale azionista (la partecipazione è al 77%) e CEO, che possiede tra i suoi asset un volume di Bitcoin pari a 621 milioni di dollari, con un balzo del 300% solo negli ultimi quattro mesi.

6. Vitalik Buterin, $360 milioni

Infine, una sorta di menzione “ad honorem” per Vitalik Buterin, il programmatore russo che ha inventato la piattaforma decentralizzata Ethereum. Non siamo più nel campo del Bitcoin, ma gli incassi di Buterin con la sua valuta virtuale meritano un breve post scriptum in questa classifica.

Guru delle criptovalute, Buterin conserva nel suo portafoglio personale circa 333.000 Ethereum, per un valore che tocca quota 360 milioni di dollari: non c’è male, a pensare che solo un anno fa quello stesso volume di monete digitali valevano 45 milioni di dollari.

Author: Algo Progetti

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