Venduta l’opera NFT Invisible Girl dell’artista Andrea Crespi

NFT Invisible Girl

COMUNICATO STAMPA

Varese 25 gennaio 2022 Andrea Crespi, giovane artista under 30 di Varese, chiude  con successo l’asta di beneficenza frutto della collaborazione tra OTB Foundation e CharityStars.com, innovativa piattaforma di charity fundraising. Venduta infatti  l’opera in NFT Invisible Girl dell’artista che ha donato il ricavato, supportando attraverso la sua arte, l’importante causa sociale a sostegno dei rifugiati afghani. 

L’asta di beneficenza

OTB Foundation sta infatti organizzando una rete di supporto e inserimento per le  persone giunte nel nostro paese, oltre a mantenere vivo il suo impegno in  Afghanistan. Al vincitore dell’asta è stata trasferita l’opera originale NFT insieme alla  stampa fine art firmata e certificata da Andrea Crespi. 

Invisible Girl, di Andrea Crespi
Invisible Girl, di Andrea Crespi

Invisible Girl, l’NFT di Andrea Crespi 

L’opera prende ispirazione dalla celebre fotografia “Ragazza afgana” scattata da  Steve McCurry nel 1984, e pubblicata sulla copertina della rivista National  Geographic Magazine del numero di giugno 1985. L’immagine divenne una sorta  di simbolo dei conflitti afgani degli anni ottanta. Durante il regime talebano, in  Afghanistan alle donne non veniva permesso di uscire di casa, se non  accompagnate da un tutore maschio. Il burqa era obbligatorio, non potevano  truccarsi, usare smalto, indossare gioielli. Non potevano lavorare, frequentare la  scuola. Non potevano ridere. Il contatto con gli uomini veniva filtrato in ogni modo.  Non solo gli abiti coprivano ogni parte del corpo: lo sguardo non doveva incrociare  quello di un maschio, la mano non poteva stringere quella di sesso opposto. Invisibili,  impercettibili, cancellate al punto da dover limitare il rumore prodotto mentre si  muovevano: il rumore dei tacchi venne vietato nel luglio del 1997. Le limitazioni si  accompagnavano a punizioni esemplari in caso di trasgressione, con amputazioni  e pene di morte eseguite in pubblico. Tantissime in quegli anni si sono tolte la vita. 

Una piccola finestra sull’arte contemporanea a supporto del progetto della onlus  del gruppo OTB. Andrea Crespi ha voluto devolvere l’intero ricavato della vendita alla fondazione garantendo così parte dei fondi necessari alla continuazione del  progetto nel 2022. Ancora una volta l’arte contemporanea ha dimostrato la sua  forza nel supportare importanti cause sociali, e questa volta si tratta proprio di una  opera in NFT (Non Fungible Token) creata per l’occasione da Andrea Crespi. Il suo  lavoro si sviluppa nella continua indagine di diversi media e temi tra cui l’illusione  ottica, la trasformazione sociale e la rivoluzione digitale. Per l’artista il concetto di  arte non può avere una definizione univoca, chiusa e immutabile. L’arte infatti,  secondo Andrea Crespi, si può manifestare in tanti modi.

A differenza di tanti altri artisti per Andrea non c’è stato nessun passaggio, nessuna  transizione dall’arte tradizionale a quella digitale poiché l’artista è figlio di quest’era.  Con Invisible Girl Andrea Crespi conferma che l’arte digitale è il suo l’habitat  naturale, il suo punto di partenza e non di arrivo e dimostra che gli NFT di cui si parla  tanto in questo periodo, spesso accusati di favoreggiare movimenti illeciti, possono  essere utilizzati per giuste cause e fare del bene.  

Andrea Crespi

Andrea Crespi nasce il 3 agosto 1992 a Varese. Laureato in design del prodotto industriale  all’Istituto Europeo di Design a Milano, intraprende subito una carriera improntata sulla  comunicazione e le arti visive. Parallelamente al suo lavoro di art director in un’agenzia  creativa di Lugano in Svizzera, inizia il suo percorso artistico realizzando le sue opere come  autodidatta e condividendole nei suoi social, soprattutto sul suo profilo Instagram. La  costanza e la determinazione e la continua sperimentazione lo hanno aiutato a far  riconoscere il valore del suo lavoro a livello internazionale. Decide così durante la prima  pandemia, in un momento storico pieno di incertezza sul futuro, di lasciare il suo lavoro a  tempo indeterminato per seguire la sua vera natura, aprire il suo studio e investire tutto il  suo tempo e le sue energie nel suo progetto artistico. Oltre a realizzare opere di grande  impatto visivo dove bellezza e provocazione sono temi centrali, viene spesso chiamato da  importanti realtà come il Leopold Museum di Vienna, l’archivio storico di Milano, Bulgari per  sviluppare progetti artistici, spesso connessi al mondo del fashion e su tematiche sociali. 

Informazioni opera 

Invisible Girl Andrea Crespi 

NFT e Physical WORK (1/1) 

SIZE 420×594 mm / 16,5×23 inches 

Fine Art print on Manualis handmade in Fabriano (Italy) 

base d’asta: 1ethereum 

Vendita in asta: 3900€ 

 

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