Un fake Snoop Dogg alla conferenza NFT di New York

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Un sosia del celebre rapper Snoop Dogg ingaggiato da una nota società di criptovalute inganna tutti i partecipanti della convention NFT a New York.

Un falso Snoop Dogg si aggira per la convention sugli NFT di New York

All’ultima conferenza di New York sugli NFT della settimana scorsa, un finto Snoop Dogg ha ingannato la platea per ore fingendosi il famoso rapper che da tempo sembra essersi convertito anche lui al business dei Non-Fungible Tokens. 

Malgrado il crollo del mercato e un susseguente inevitabile rallentamento del mercato degli NFT, che dopo il boom del 2021 nei primi mesi del 2022 ha avuto una brusca frenata, la conferenza di New York, presentata un pò come il superbowl per il mondo NFT, ha visto la partecipazione di migliaia di appassionati. Tra gli altri anche molte persone piu o meno celebri.

Ed è per questo che quando è comparso il famoso rapper Snoop Dogg a molti deve essere sembrato quasi naturale vederlo lì, dal momento che nei mesi scorsi il rapper aveva lanciato una sua collezione su Cardano. Peccato che si trattasse semplicemente di un sosia, ingaggiato da una società presente alla conferenza per scopi promozionali.

Jack Burke, 35 anni, direttore marketing di Fair.xyz, la società che ha avuto la brillante idea promozionale, ha detto al Guardian che la loro idea iniziale era quella di ottenere un sosia di Justin Bieber, ma hanno deciso che Snoop Dogg sarebbe stata una scelta migliore perché:

“Snoop è in realtà fortemente coinvolto nello spazio NFT e così è molto plausibile che si potesse avvicinare a NFT.NYC.” 

Le star aiutano l’espansione del mercato degli NFT

L’anno scorso, le sponsorizzazioni di superstar tra cui appunto lo stesso Snoop Dogg, Paris Hilton e Floyd Mayweather hanno sicuramente alimentato una frenesia per i token non fungibili, che sono cresciuti di oltre il 20.000% con un volume d’affari di circa 17 miliardi dollari.

E di conseguenza è aumentato l’interesse da parte dei volti noti del cinema della musica e dello sport verso questa nuova forma di business. Ma come spesso accade quando si verifica un boom di questa entità ad essere attirati sono anche i truffatori. OpenSea ha calcolato che circa il 70% degli NFT messi in vendita sulla propria piattaforma sarebbero fraudolenti.

Ma non è il caso di Snoop Dogg che ha commentato divertito l’episodio avvenuto alla conferenza con il suo sosia, che è riuscito ad ingannare per ore centinaia di appassionati, che correvano a farsi selfie con lui.

Una settimana fa il rapper ha depositato due domande di brevetto che riguardano negozi al dettaglio digitali e NFT di cannabis virtuali.

Le domande sono state presentate con il suo nome Calvin Broadus, e riguardano la registrazione dei marchi “Uncle Snoop” e “Uncle Snoop’s”.  

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